LO STATUTO

HIMALAYAN YOGA INSTITUTE
Associazione di Promozione Sociale • Associazione Sportiva Dilettantistica

Sede, costituzione, durata, oggetto sociale

Art. 1 – E’ costituita una Associazione di Promozione Sociale e Associazione Sportiva dilettantistica denominata: Himalayan Yoga Institute, regolata dagli art. 36 e segg. del Codice Civile nonché del presente Statuto.

Art. 2 – L’Associazione ha sede legale in Firenze – Viale dei Mille 90, con durata a tempo indeterminato.

Art. 3 – L’Associazione non ha fini di lucro ed opera per fini culturali, sportivi, ricreativi e solidaristici per il soddisfacimento dell’interesse collettivo.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposti dalla legge.
E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali statutariamente previste e/o per l’esecuzione di ristrutturazioni, adeguamenti, miglioramenti e manutenzione dei locali dell’Associazione ove si svolgono le attività medesime.

Art. 4 – L’Associazione, basata sui principi di democrazia ed uguaglianza, si pone come scopo statuario ed attività istituzionale:
La divulgazione dello Yoga attraverso l’insegnamento di tutti i suoi aspetti e l’esercizio delle discipline del benessere correlate:

* Hatha Yoga, Meditazione, Filosofia e Psicologia dello Yoga, lo studio dei testi tradizionali dello Yoga con particolare riferimento agli insegnamenti di Shri Swami Rama dell’Himalaya e di Swami Veda Bharati, secondo la Tradizione dei Maestri Himalayani.

* Discipline bionaturali (Shatsu, Riflessologia plantare, Naturopatia, Qi Gong, Tai ji ecc.), Ayurveda, Osteopatia, Brain Gym, Yoga Danza, Pilates, Counselor e Consulenze psicologiche, Bioenergetica e tutte quelle discipline che tendono al raggiungimento del benessere psico-fisico dell’individuo

Ulteriori finalità di carattere sociale, sportivo, civile, ricreativo-culturale, didattico, di ricerca scientifica e di ricerca etico-spirituale sono:
1. L’istituzione di Corsi di Formazione, Specializzazione e aggiornamento teorico pratico della disciplina dello Yoga e delle altre discipline del benessere correlate.
2. L’educazione alla pace, alla pratica della non violenza, al rispetto dell’ambiente e all’ecologia globale.
3. L’educazione alla pratica del benessere globale del corpo, della mente e dello spirito.
4. Il fine sociale e civile di prevenire e rimuovere situazioni di disagio psico-fisico dell’individuo.
5. Il fine di promuovere e sostenere ricerche e progetti, in Italia e all’estero, volti a dimostrare gli effetti benefici della pratica dello Yoga.
6. Il fine di aiutare persone bisognose attraverso il sostegno di progetti di aiuto umanitario in India e in altri paesi del mondo.
7. Il fine di promuovere il dialogo spirituale ed interculturale tra i Popoli.
8. Il fine di promuovere il ritrovamento, la trascrizione, la catalogazione e la preservazione di testi e manoscritti inediti dell’antica disciplina/scienza dello Yoga come contributo di conoscenza per l’umanità.

Per raggiungere concretamente i propri scopi, l’Associazione potrà:

(a) Istituire corsi teorico-pratici, di formazione, seminari, workshop, convegni, e conferenze, per la diffusione dello Yoga, della Meditazione e delle discipline del benessere, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

(b) Intraprendere qualunque iniziativa atta a favorire la diffusione dello Yoga secondo la tradizione dei Maestri Himalayani per lo sviluppo sociale culturale ed etico-spirituale.

(c) Partecipare a programmi e progetti nazionali ed internazionali di cooperazione allo sviluppo per la salvaguardia della pace e dell’ambiente.

(d) Partecipare a programmi e progetti nazionali ed internazionali di aiuto umanitario per soggetti svantaggiati in India e in altri paesi del mondo.

(e) Partecipare a programmi e progetti nazionali ed internazionali di ricerca scientifica sulla pratica e gli effetti benefici prodotti dalla disciplina/scienza dello Yoga e dalle discipline del benessere correlate.

(f) Partecipare a programmi e progetti nazionali ed internazionali di salvaguardia e studio di materiale edito ed inedito dell’antica disciplina dello Yoga.

(g) Impegnarsi nella diffusione di informazioni e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica, verso le problematiche connesse all’educazione e alla pratica del benessere globale, del corpo, della mente e dello spirito. Proporre e gestire progetti volti all’educazione e alla tutela del benessere globale.

(h) Istituire percorsi didattici ed attuare piani educativi e formativi, di aggiornamento o perfezionamento professionale rivolti a soggetti pubblici o privati ,che già operano nel campo dello Yoga o che, operando nel campo sociale, possono contribuire a divulgarne i principi, ma anche ai beneficiari di tali insegnamenti, con particolare attenzione a giovani, anziani e categorie svantaggiate

(i) Proporre e gestire progetti volti all’educazione e alla tutela del benessere globale del corpo, della mente e dello spirito, attraverso la pratica dello Yoga, della Meditazione e delle discipline correlate, rivolti a tutte le categorie sociali ed in particolare a quelle più svantaggiate.

(j) Organizzare viaggi e vacanze studio per i propri associati che abbiano il fine di formazione culturale, ed etico-spirituale

(k) Produrre e/o diffondere studi e ricerche, nonché materiali didattici, informativi e divulgativi, opuscoli, libri, riviste, audiovisivi, cd e quanto altro si riterrà funzionale agli scopi istituzionali dell’Associazione stessa.

(l) Avanzare proposte e stipulare convenzioni e collaborazioni con enti pubblici o privati e persone fisiche nell’ambito di una adeguata programmazione culturale, sportiva, e ricreativa del territorio.

(m) Gestire strutture, proprie o di terzi, sale conferenze, palestre, campi e strutture sportive di vario genere.

(n) Allestire e gestire punti di ristoro, collegati alle proprie strutture o a strutture esterne, in occasione di seminari, manifestazioni sportive o ricreative, riservando le somministrazioni ai propri soci.

(o) Esercitare, in via marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale, per autofinanziamento, relative all’ attività svolta dall’associazione (accessori per lo yoga, oggettistica, abbigliamento, libri, cd, dvd ecc.) in tal caso si dovranno osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.

Associati

Art. 5 – Possono far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, persone fisiche o giuridiche, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle stesse. Il numero dei soci è illimitato e possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi sia italiani che stranieri in regola con le leggi vigenti.

Art. 6 – Per essere ammessi ad associato è necessario presentare al Consiglio Direttivo domanda di ammissione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
• indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza;
• dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali;
• le persone giuridiche indicheranno la Ragione Sociale, la sede legale, il codice fiscale/partita Iva e il nome del Rappresentante Legale.
E’ compito del Consiglio Direttivo deliberare entro trenta giorni su tale domanda.

Art. 7 – Gli Associati hanno diritto a ricevere all’atto dell’ammissione, la tessera sociale con validità di un anno (1 Settembre – 31 Agosto), di usufruire delle strutture, dei servizi, delle attività, delle prestazioni attuate dall’Associazione, nonché di intervenire con diritto di voto nelle assemblee.
Le prestazioni fornite dagli associati possono essere a titolo gratuito. In tal caso agli associati possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. In ogni caso, l’Associazione, per il perseguimento dei fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria libera e gratuita dei propri associati.

Art. 8 – Gli associati sono tenuti al pagamento della quota annuale di associazione, stabilita dal Consiglio Direttivo ed all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.

Art. 9 – Gli Associati possono essere espulsi per i seguenti motivi:
a. quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai Regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
b. quando si rendano morosi del pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo;
c. quando in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione.

Le espulsioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri.
Gli Associati espulsi per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi, pagando una nuova quota di iscrizione. Negli altri casi di espulsione l’interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi 30 giorni, all’Assemblea la quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo.

Organi dell’associazione

Art. 10 – Gli organi dell’Associazione sono:
a. l’Assemblea degli Associati;
b. Il Consiglio Direttivo;
c. Il Presidente.

Art. 11 – L’Assemblea degli Associati è sovrana, è composta da tutti gli associati per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione ed è presieduta dal Presidente nominato dalla stessa Assemblea; può essere ordinaria o straordinaria.
La convocazione deve essere effettuata almeno dieci giorni prima della riunione con i mezzi idonei a raggiungere tutti gli associati: con avviso affisso nei locali dell’Associazione, tramite posta elettronica o telefax. La convocazione dovrà contenere i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione.

Art. 12 – L’Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio, salvo eventuale proroga della scadenza. L’Assemblea è presieduta dal Presidente eletto dall’Assemblea dei soci, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante.

L’Assemblea:

  • elegge il Consiglio Direttivo,
  • approva il bilancio consuntivo con il rendiconto economico finanziario

L’Assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo, per:

  • modificare lo Statuto;
  • deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L’Assemblea straordinaria può essere convocata quando venga richiesta al Consiglio Direttivo, su domanda motivata e firmata, da almeno 1/10 degli associati.
Le delibere assembleari, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle Assemblee degli Associati, rimangono a disposizione nei locali dell’Associazione durante i dieci giorni che precedono l’Assemblea di modo che i soci possano fare le loro considerazioni, nel caso non possano partecipare all’assemblea:

Art. 13 – In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera validamente a maggioranza degli intervenuti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo i casi nei quali lo Statuto preveda espressamente maggioranze diverse.

Art. 14 – Ogni associato ha diritto ad un voto. Il Socio che per qualsiasi motivo non può intervenire personalmente all’ Assemblea può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Ciascun socio non può rappresentare più di un socio. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti.

Art. 15 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 11 (undici) consiglieri. L’Assemblea li elegge tra gli associati. I consiglieri restano in carica per tre anni.
I consiglieri possono essere rieletti e decadono, qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo.
In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo degli eventuali non eletti.
Nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente ed il Vicepresidente.

Art. 16 – Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti, lo ritengano necessario e comunque almeno due volte all’anno per deliberare sugli atti della vita associativa.
L’avviso di convocazione può avvenire con comunicazione telefonica o essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (e-mail, telefax).
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti.
Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.
Le adunanze del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video o anche solo audio collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento dei consiglieri.

Il Consiglio Direttivo ha le seguenti funzioni:

a. redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto
b. cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
c. redige i rendiconti economico-finanziari da sottoporre alla approvazione della Assemblea;
d. stipula tutti gli atti ed i contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
e. delibera circa l’ammissione, la sospensione, la decadenza e l’esclusione dei soci;
f. determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;
g. svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.

Art. 17 – Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale. In caso di sua assenza o di impedimento, tutte le mansioni spettano al Vicepresidente.

Patrimonio dell’Associazione

Art. 18 – Il fondo patrimoniale dell’Associazione, utilizzabile unicamente per il funzionamento dell’Associazione e lo svolgimento delle sue attività statutarie, è costituito da:

a. quote e contributi degli associati ed erogazioni liberali degli associati e di terzi;

b. eredità, donazioni e legati;

c. contributi dell’Unione Europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d. proventi dalle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale e agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

e. altre entrate compatibili con le finalità istituzionali.

Art. 19 – Le somme versate per la tessera sociale all’Associazione non sono né rimborsabili, né trasmissibili in nessun caso per atti tra vivi.

Bilancio consuntivo e preventivo

Art. 20 – Il bilancio consuntivo è annuale e riflette l’esercizio sociale che va dal 1 Settembre al 31 Agosto di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea dei soci che lo approva a maggioranza entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio. L’eventuale attivo viene imputato al fondo sociale.
I bilanci devono restare depositati preso la sede sociale per i quindici giorni precedenti le assemblee che approvano i bilanci relativi, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivati interessi di consultazione.

Responsabilità patrimoniale

Art. 21 – L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni stipulate.
L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’Associazione stessa.

Scioglimento dell’Associazione

Art. 22 – Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea degli associati in prima convocazione, con la presenza del 50% dei soci e con il voto favorevole di almeno tre quinti dei componenti dell’Assemblea stessa, in seconda convocazione, con il voto favorevole dei due terzi dei presenti qualunque sia il numero dei soci partecipanti.

Art. 23 – In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.
Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 della Legge 23 Dicembre 1996, n° 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Disposizioni finali

Art. 24 – Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.