­Om Namo Bhagavate Vasudevaya • Pratica per i prossimi 3 anni

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Om Namo Bhagavate Vasudevaya

­ॐ नमो भगवते वासुदेवाय

    1. ॐ (Om)
  • Analisi linguistica: Om è il pranava, il suono primordiale. È composto da tre fonemi: A (अ), U (उ) e M (म).

◦ A (अ): Rappresenta lo stato di veglia (jagrat), il mondo fisico e Brahma (il creatore).

◦ U (उ): Rappresenta lo stato di sogno (svapna), il mondo mentale e Vishnu (il conservatore).

◦ M (म): Rappresenta il sonno profondo (sushupti), l’inconscio senza forma e Shiva (il distruttore).

◦ Il Silenzio che viene dopo: Rappresenta Turiya, la pura coscienza che trascende e pervade tutti e tre gli stati.

  • Significato: Om è la vibrazione sonora della Realtà Assoluta. È il simbolo di Brahman, la realtà suprema e immutabile. È il “permesso” e il veicolo per il mantra che segue.
    1. नमो (Namo)
  • Analisi linguistica: un sandhi (unione) di Namah + il suono successivo. Namah deriva dalla radice nam, che significa “inchinarsi”, ‘piegarsi’ o “sottomettersi”.
  • Significato: Saluto, inchino, omaggio reverente. Significa la completa resa dell’ego individuale (ahankara) davanti al Divino. È un atto di rinuncia a sé stessi, l’offerta del proprio sé limitato all’illimitato.
    1. भगवते (Bhagavate)
  • Analisi linguistica: deriva dalla parola Bhagavan e significa “a” o “per”.
  • Significato: “Al Bhagavan”, “Al Signore”, “AL Possessore di ogni Ricchezza”.
  • Il termine Bhagavan è specificatamente definito nel Vishnu Purana (6.5.74) attraverso la sua etimologia:

◦ Bhaga sta per sei ricchezze divine:

    1. Aishvarya: Sovranità Assoluta
    2.  Virya: Potere Assoluto
    3.  Yashas: Fama Assoluta
    4. Shri: Bellezza assoluta
    5. Jnana: Conoscenza assoluta
    6.  Vairagya: Rinuncia assoluta

◦ Van significa “colui che possiede”.

◦ Pertanto, Bhagavan è colui che possiede queste sei ricchezze (virtù divine, qualità divine) in modo completo, simultaneo ed eterno.

    1. वासुदेवाय (Vasudevaya)
  • Analisi linguistica: il caso dativo di Vasudeva. Questa parola ha due profondi livelli di significato:
    1. Figlio di Vasudeva: si riferisce all’apparizione del Signore Krishna come figlio del re Vasudeva e di Devaki. Questo radica il mantra nell’aspetto storico e personale del Divino.
    2. Il Dio che tutto pervade: la parola può essere scomposta in Vasu + Deva.

▪ Vasu: Significa “dimorare”, “coprire” o ‘risplendere’. In questo contesto, significa “onnipresente”. Le Upanishad affermano che tutti gli esseri dimorano nel Supremo, e il Supremo dimora in tutti gli esseri.
▪ Deva: Significa “colui che risplende”, “il divino” o “colui che ama giocare”.

▪ Pertanto, Vasudeva significa “Colui che dimora in tutte le cose e in cui tutte le cose dimorano”, la realtà immanente e trascendente.

Riassumendo:
La traduzione letterale è: “Om, mi inchino al Signore che tutto pervade, il detentore di tutte le ricchezze divine”