Om Namo Bhagavate Vasudevaya
ॐ नमो भगवते वासुदेवाय
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- ॐ (Om)
- Analisi linguistica: Om è il pranava, il suono primordiale. È composto da tre fonemi: A (अ), U (उ) e M (म).
◦ A (अ): Rappresenta lo stato di veglia (jagrat), il mondo fisico e Brahma (il creatore).
◦ U (उ): Rappresenta lo stato di sogno (svapna), il mondo mentale e Vishnu (il conservatore).
◦ M (म): Rappresenta il sonno profondo (sushupti), l’inconscio senza forma e Shiva (il distruttore).
◦ Il Silenzio che viene dopo: Rappresenta Turiya, la pura coscienza che trascende e pervade tutti e tre gli stati.
- Significato: Om è la vibrazione sonora della Realtà Assoluta. È il simbolo di Brahman, la realtà suprema e immutabile. È il “permesso” e il veicolo per il mantra che segue.
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- नमो (Namo)
- Analisi linguistica: un sandhi (unione) di Namah + il suono successivo. Namah deriva dalla radice nam, che significa “inchinarsi”, ‘piegarsi’ o “sottomettersi”.
- Significato: Saluto, inchino, omaggio reverente. Significa la completa resa dell’ego individuale (ahankara) davanti al Divino. È un atto di rinuncia a sé stessi, l’offerta del proprio sé limitato all’illimitato.
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- भगवते (Bhagavate)
- Analisi linguistica: deriva dalla parola Bhagavan e significa “a” o “per”.
- Significato: “Al Bhagavan”, “Al Signore”, “AL Possessore di ogni Ricchezza”.
- Il termine Bhagavan è specificatamente definito nel Vishnu Purana (6.5.74) attraverso la sua etimologia:
◦ Bhaga sta per sei ricchezze divine:
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- Aishvarya: Sovranità Assoluta
- Virya: Potere Assoluto
- Yashas: Fama Assoluta
- Shri: Bellezza assoluta
- Jnana: Conoscenza assoluta
- Vairagya: Rinuncia assoluta
◦ Van significa “colui che possiede”.
◦ Pertanto, Bhagavan è colui che possiede queste sei ricchezze (virtù divine, qualità divine) in modo completo, simultaneo ed eterno.
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- वासुदेवाय (Vasudevaya)
- Analisi linguistica: il caso dativo di Vasudeva. Questa parola ha due profondi livelli di significato:
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- Figlio di Vasudeva: si riferisce all’apparizione del Signore Krishna come figlio del re Vasudeva e di Devaki. Questo radica il mantra nell’aspetto storico e personale del Divino.
- Il Dio che tutto pervade: la parola può essere scomposta in Vasu + Deva.
▪ Vasu: Significa “dimorare”, “coprire” o ‘risplendere’. In questo contesto, significa “onnipresente”. Le Upanishad affermano che tutti gli esseri dimorano nel Supremo, e il Supremo dimora in tutti gli esseri.
▪ Deva: Significa “colui che risplende”, “il divino” o “colui che ama giocare”.
▪ Pertanto, Vasudeva significa “Colui che dimora in tutte le cose e in cui tutte le cose dimorano”, la realtà immanente e trascendente.
Riassumendo:
La traduzione letterale è: “Om, mi inchino al Signore che tutto pervade, il detentore di tutte le ricchezze divine”

